Approccio alla medicina estetica

Essere o apparire? L’approccio alla medicina estetica

Se l’obiettivo è quello del raggiungimento di un ideale di bellezza, è anche vero che la nuova tendenza della medicina estetica è lontana da esagerazioni ed abusi del bisturi. Nella mia pratica clinica mi imbatto sia in donne che uomini che chiedono di migliorare la qualità della pelle e rallentare la comparsa dei segni di invecchiamento cutaneo. Invecchiare sì, ma bene!

Filler dermici e botox sono i trattamenti di medicina estetica più richiesti con un trend in crescita di anno in anno.

Tuttavia, molti pazienti si approcciano a questo tipo di procedure pensando di sapere già il trattamento di cui hanno bisogno per risolvere il loro inestetismo. Mi trovo sempre più spesso di fronte a situazioni in cui i pazienti sanno già cosa vogliono fare, dove vogliono che io agisca perché vogliono ottenere un determinato risultato. Questo perché probabilmente hanno già effettuato il trattamento presso altri colleghi senza ottenere il risultato desiderato, perché hanno un budget stabilito, perché sono disinformati dalla miriade di post e info che circolano sul web. Quindi, chiedo al paziente qual è il suo problema, facendolo guardare allo specchio, e quale risultato si aspetta dal trattamento.

Le risposte sono sovrapponibili sia per la donna che per l’uomo: apparire meno stanchi, avere la pelle meno flaccida, apparire meno arrabbiati, avere uno sguardo meno triste, avere il viso meno scavato e magro, avere un aspetto più giovane e attraente.

È a questo punto che entro in campo, in punta di piedi per sfatare ogni fake, per far comprendere cosa sono i filler e la differenza con il botox, cosa si può ottenere e quanto prodotto occorre utilizzare per raggiungere il risultato desiderato. L’approccio migliore è dunque valutare tutte queste richieste allo specchio, analizzando ogni singola zona e cercando di far comprendere che ogni zona del viso necessita di un tipo di trattamento diverso e di una diversa tipologia di prodotto.

Il paziente avrà compreso che con una fiala non si va molto lontano. Ogni fiala di acido ialuronico contiene 1 ml di prodotto che non può bastare a migliorare l’aspetto del viso in toto. Avrà compreso che ci sono acidi ialuronici a differente densità: più fluidi per idratare e perciò indicati per la biostimolazione e altri più densi per dare volume e rimpolpare le labbra. Avrà anche compreso che il botox non riempie ma rilassa i muscoli della fronte e attorno agli occhi riducendo e distendendo le rughe di espressione. Avrà compreso che non tutti gli inestetismi sono correggibili con la medicina estetica e quando la pelle eccede troppo occorre intervenire chirurgicamente.

Avrà compreso che ciò che bisogna intraprendere è un percorso per prendersi cura del viso a 360° partendo dalla superficie della pelle fino al ripristino dei volumi, delle rughe e dei solchi.

È un processo diverso rispetto dal semplice inseguire la singola ruga. È un approccio multifase che prevede più sedute distanziate nel tempo. Che ha un costo differente da quello di una singola fiala sebbene diluito nel tempo. Ma è un investimento sulla propria bellezza. È un processo unico, studiato per ogni singolo paziente e che si adatta alle esigenze individuali di ciascuno.

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