Lifting del monte di Venere

Lifting del monte di Venere: l’intervento per ridare tonicità alla regione pubica rilassata

Fulcro dell’erotismo, strumento di seduzione, simbolo di femminilità. Non a caso il nome di questa regione anatomica deriva dalla dea Venere, associata all’amore, alla bellezza e alla fertilità. E sono sempre più frequenti le richieste di lifting del Monte di Venere, l’intervento di chirurgia plastica sul pube femminile finalizzato a restituire tonicità alla regione pubica.

Che cos’è il Monte di Venere?

Si tratta di un deposito di tessuto adiposo sito nella zona pubica, sopra la vulva e l’osso pubico femminile. È un distretto corporeo soggetto ad accumuli di grasso, quindi un aumento di peso può causarne un eccessivo rigonfiamento, così come un repentino calo ponderale può causarne la ptosi. Inoltre con il naturale invecchiamento i genitali esterni femminili sono soggetti a mutamenti di forma a causa delle variazioni ormonali pre o post menopausa.

Ma le cause primarie degli inestetismi nella regione pubica restano comunque gravidanza e parto.

Durante la gravidanza il peso della pancia grava sulle ossa pubiche e sui muscoli, e questo può comportare lassità, perdita di tono e volume. Infine, dopo un parto cesareo, inevitabilmente sarà presente una cicatrice, spesso poco estetica perché arrossata, rilevata o di cattiva qualità, e perciò molto visibile. Il Lifting del Monte di Venere, può correggere questi inestetismi.

Partita dagli Stati Uniti con l’hashtag #monsplasty, la tendenza di “ritoccarsi” il pube ha varcato l’oceano spopolando soprattutto tra le più giovani.

Perdita di tono muscolare e cutaneo, accumulo di adipe o pelle in eccesso: sono inconvenienti estetici che possono compromettere la qualità della vita, che possono creare vergogna o imbarazzo nel mostrarsi in costume, accompagnati talvolta anche da disturbi funzionali come problemi di interferenza durante il rapporto sessuale.

Cosa può fare la chirurgia plastica per rimodellare il Monte di Venere?

Ci sono diverse tecniche per affrontare gli inestetismi estetici nella regione pubica. Quando si è in presenza di ptosi dei tessuti cutanei, il chirurgo può procedere con un semplice lifting, che si esegue con una piccola incisione orizzontale sulla linea bikini e con l’asportazione di una striscia di cute sovrapubica, rimodellando così tutta la regione con aumento di tono e plasticità. Con il lifting si mitigano inoltre eventuali cicatrici o si eliminano le smagliature presenti sulla cute in eccesso.

La Liposuzione senza lifting è invece indicata per le pazienti che possiedono ancora una pelle elastica, ma mostrano eccessi di volume adiposo. Si procede aspirando il grasso sottostante, per rendere il pube più magro e sagomato e dare una nuova armonia alla silhouette. In presenza di entrambi gli inconvenienti estetici, l’intervento di lifting viene associato a liposuzione, in modo da ottenere sia una riduzione del volume, sia l’eliminazione della pelle in eccesso, e tutta la regione pubica apparirà più giovane, tonica, liscia e rimodellata

L’intervento in day-hospital viene eseguito in anestesia locale con sedazione ed il paziente dal giorno successivo può riprendere le principali attività quotidiane.

Dopo l’intervento è sufficiente portare uno slip contenitivo. Spesso il lifting del Monte di Venere viene eseguito in concomitanza con l’intervento di mini-addominoplastica, quando alla ptosi della regione pubica si associa il rilassamento del basso addome.