Sole e pelle: come affrontare l’estate
Quando si pensa all’estate, l’associazione con il sole e l’abbronzatura è immediata. Spesso, però, si ha fretta di liberarsi degli strati di indumenti per conquistare rapidamente un colorito sano e dorato. L’unico risultato che si ottiene da un’incauta esposizione ai raggi solari è, però, un alto rischio di scottature, macchie e rughe: dopo essere stata “coperta” per mesi, la pelle risulta impreparata.
L’obiettivo deve essere quello di ottenere il più possibile benefici e limitare al minimo i possibili danni del sole.
Le radiazioni ultraviolette favoriscono la sintesi di vitamina D, necessaria per una corretta mineralizzazione delle ossa, in quanto interviene nella regolazione del metabolismo del calcio e del fosforo. Oltre ad avere effetti benefici sul sistema immunitario. La luce del sole influisce positivamente sull’organismo anche alleviando i dolori reumatici e stimolando il rilascio di neurotrasmettitori cerebrali, come serotonina e dopamina, che agiscono come “antidepressivi” naturali, favorendo il buon umore e regolando i ritmi del sonno.
Oltre a regalare alla pelle una sfumatura più calda, poi, il sole stimola la produzione di alcune sostanze antiossidanti e protettive a livello cutaneo con una certa attività filtrante nei confronti delle stesse radiazioni UV. Inoltre, una moderata esposizione agisce migliorando alcune malattie dermatologiche, come l’acne, l’eczema, la dermatite seborroica e la psoriasi. Non manca, però, il rovescio della medaglia, ossia i danni che possono derivare da un’esposizione solare eccessiva.
Esporsi al sole in modo intenso, senza gradualità, significa rendere vulnerabili gli strati cutanei all’azione irritante e potenzialmente dannosa dei raggi ultravioletti (UV).
Non proteggere adeguatamente la pelle, infatti, significa incorrere in una serie di reazioni fotobiologiche responsabili di effetti dannosi acuti (eritemi, scottature e reazioni di fotosensibilità) e cronici (aumentato rischio di sviluppare tumori della pelle). I raggi ultravioletti hanno la capacità, inoltre, di generare radicali liberi, responsabili dello stress ossidativo che favorisce l’invecchiamento precoce della pelle.
Per questo, abbiamo creato una breve guida che ti aiuterà a prepararti all’esposizione solare e soprattutto a prenderti cura della tua pelle in estate.

1. Esfoliazione
Rinnova la pelle! Usare uno scrub sotto la doccia è un buon metodo per eliminare le cellule morte e sfoggiare una pelle rinnovata e luminosa. L’esfoliazione migliora elasticità e morbidezza, rendendo la pelle più resistente al sole e pronta per l’abbronzatura. Utile al nostro corpo può essere anche sottoporsi a sedute di massaggio drenante, che migliora la microcircolazione linfatica ed elimina le tossine del corpo.

2. Idratazione
Dopo l’esfoliazione, è il momento di passare all’idratazione. Per prepararci all’estate è necessario nutrire la pelle e proteggerla con cosmetici adeguati: se viviamo in un clima caldo e umido, caratteristico di molte città, non bisogna esagerare con le creme idratanti; mentre nelle località di mare, con un clima più secco, si consiglia di idratare la pelle anche con burri ed olii. Inoltre, per una adeguata idratazione è consigliato bere almeno due litri d’acqua al giorno.

3. Protezione solare
Rossori e scottature si prevengono utilizzando prodotti per la protezione solare adeguata al proprio fototipo. La capacità schermante di questi cosmetici è indicata da un numero preceduto da una sigla (SFP), considerando che un fattore di protezione solare molto alto è pari a 50+. Per renderne più piacevole l’applicazione, gli schermi solari possono essere scelti in base alle preferenze personali: esistono texture in crema, fluido, gel, latte e stick. In ogni caso, questi prodotti devono essere stesi uniformemente, in dosi corrette, prima dell’esposizione, senza dimenticare di rinnovare più volte al giorno l’applicazione, specialmente dopo aver sudato o dopo essersi bagnati o asciugati. È bene proteggersi dal sole non solo al mare, ma anche nella vita di tutti i giorni. Infatti durante la giornata, ad esempio in città, sono tanti i momenti in cui siamo esposti al sole senza rendercene conto.





Alessandro Licciardello