La nuova frontiera del Filler

I fillers sono sostanze riempitive utilizzate principalmente per il trattamento delle rughe cutanee, delle cicatrici infossate o anche per l’aumento dei volumi delle labbra, degli zigomi e delle guance. La nuova frontiera dei filler riguarda il loro utilizzo: non più piccoli ritocchi limitati alle labbra ed alle rughe più profonde ma ridare al viso un aspetto naturalmente giovanile ed un’armoniosa bellezza. Il chirurgo plastico pertanto, dopo un attento studio dell’anatomia e della dinamica espressiva di un viso può effettuare applicazioni differenziate con l’obiettivo di riempire le rughe, ridefinire i contorni dell’ovale, ripristinare i volumi, ridare tensione, turgore ed idratazione alla pelle.

I protocolli sono fortemente personalizzati, differenti da paziente a paziente sia nell’obiettivo da raggiungere sia nella quantità di prodotti da utilizzare. Il principale filler di sintesi oggi utilizzato è l’acido ialuronico. Si tratta di un gel visco-elastico derivato da un polimero naturale dell’acido ialuronico, prodotto per sintesi batterica e crosslincato, in genere, con BDDE (1,4 butanediol diglycidyl Ether ) che ha la funzione di legare le una alle altre le molecole di acido ialuronico in modo da renderlo meno aggredibile dagli enzimi ialuronidasi e quindi rimanere più a lungo nel sito di impianto. Poiché questo è un normale componente polisaccaridico dei tessuti non si verificano reazioni allergiche al materiale quando viene iniettato per la correzione di inestetismi.

Negli ultimi tre anni sta prepotentemente prendendo posto l’idrossiapatite di calcio, il filler più utilizzato negli Stati Uniti che al tempo stesso è un riempitivo ed un biostimolante, in quanto capace di stimolare i fibroblasti alla neo sintesi di collagene. Queste caratteristiche lo rendono unico ed in grado di garantire risultati eccellenti sulla ristrutturazione volumetrica del volto e sul miglioramento della texture cutanea.

Solitamente un trattamento con acido ialuronico o idrossiapatite di calcio richiede da 15 a 30 minuti. Le iniezioni vengono effettuate con una siringa preriempita dotata di un ago molto sottile. Immediatamente dopo il trattamento la paziente può riprendere la normale vita sociale. Con questi filler è possibile trattare inestetismi come le rughe glabellari, le rughe perioculari, le pieghe nasogeniene, le rughe periorali (il cosiddetto codice a barre), aumentare o ripristinare il volume di labbra, zigomi, guance, ridefinire l’ovale.

Immediatamente dopo le iniezioni è possibile che si verifichino delle reazioni cutanee quali eritema, gonfiore, dolore, prurito, lividi o dolore alla palpazione nella sede di impianto. Gli eventi avversi osservati più comunemente sono di circa 1 evento su 10.000/20.000 trattamenti. L’esperienza, la manualità e il senso artistico dell’operatore così come le aspettative estetiche di paziente e medico sono fondamentali per avere dei buoni risultati. La resa migliore si ottiene dalla giusta proporzione tra quantità di prodotto e giusta profondità di posizionamento del prodotto stesso. Mai troppo profondo perché il risultato sarebbe minimo con un riassorbimento più rapido e mai troppo superficiale perché se ne potrebbero vedere le tracce. Per questi motivi e trattandosi di dispositivi medici veri e propri è opportuno affidarsi ad un medico esperto ed eseguire i trattamenti in ambiente idoneo.

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