I filler sono sostanze riempitive utilizzate in medicina estetica per la correzione di rughe e volumi. La nuova frontiera dei filler riguarda il loro utilizzo non più per piccoli limitati ritocchi ma per rendere il viso più giovane, senza eccessi.

Il medico estetico osservando il viso in maniera obiettiva e conoscendo il potere che ha e gli strumenti di cui dispone, effettua una serie di applicazioni differenziate con l’obiettivo di ripristinare i volumi persi, ridefinire i contorni dell’ovale, restituire tensione alla pelle e certamente ridurre le rughe e i solchi più marcati. Il viso così recupera un’armoniosa bellezza e un naturale aspetto giovanile.

I filler vengono impiegati principalmente per il trattamento delle rughe cutanee, delle cicatrici infossate o anche per l’aumento dei volumi delle labbra, degli zigomi e delle guance.

Il principale filler di sintesi temporaneo oggi utilizzato è l’acido ialuronico. Rappresenta al momento il dermal-filler di piu’ ampio utilizzo in Europa. Si tratta di un gel visco-elastico derivato da un polimero naturale dell’acido ialuronico e prodotto per sintesi batterica e crosslincato, in genere, con BDDE (1,4 butanediol diglycidyl Ether) che ha la funzione di legare le una alle altre le molecole di acido ialuronico in modo da renderlo meno aggredibile dagli enzimi ialuronidasi e quindi rimanere più a lungo nel sito di impianto. Di recente sono stati introdotti in commercio fillers a base di acido ialuronico “autocrosslincato”, misti cioè composti da un parte di acido libero ed una parte crosslincata per garantire oltre ad un riempimento anche un’idratazione ed infine filler addizionati con aminoacidi, vitamine e gli innovatici peptidi biomimetici dalle proprietà antiossidanti e antiradicali liberi.

Radiesse (idrossiapatite di calcio e carbossimetilcellulosa), invece, è il filler più utilizzato negli Stati Uniti che al tempo stesso è un riempitivo (to fill = riempire) ed un biostimolante, in quanto capace di stimolare i fibroblasti alla neo sintesi di collagene. Queste caratteristiche lo rendono unico ed in grado di garantire risultati eccellenti sulla ristrutturazione volumetrica del volto e sul miglioramento della texture cutanea.

L’esperienza, la manualità e il senso artistico dell’operatore sono fondamentali per avere dei buoni risultati negli impianti di filler. Per ottenere la migliore resa, l’iniezione deve essere fatta alla giusta profondità. In alcuni casi il riempimento ottimale si ottiene posizionando il prodotto a diversi livelli oppure in modo incrociato formando una specie di reticolo intradermico di sostegno. Se la sostanza viene iniettata troppo profondamente, oltre a dare un risultato minore, il riassorbimento è più rapido. Se l’impianto è troppo superficiale e mal dosato, se ne possono vedere le tracce sulla pelle. È quindi opportuno, anche se si tratta di una procedura con pochissimi rischi, affidarsi a un medico esperto.

Trattamento

Solitamente un filler richiede da 15 a 30 minuti e nella maggior parte dei pazienti non necessita di anestesia locale. Per quelli particolarmente ansiosi o con una soglia del dolore molto bassa si può effettuare un’anestesia tronculare o locale. Le iniezioni vengono effettuate con una siringa preriempita dotata di un ago molto sottile. Immediatamente dopo il trattamento la paziente puo’ riprendere la normale vita sociale. Per ottenere dei buoni risultati si consigliano due-tre sedute in un possibile trattare i seguenti inestetismi:

  • rughe della fronte
  • rughe glabellari
  • rughe perioculari
  • aumento volumetrico dello zigomo
  • pieghe nasogeniene
  • rughe periorali
  • labbra
  • aumento volumetrico della mandibola e del mento

Post trattamento

Immediatamente dopo le iniezioni è possibile che si verifichino delle reazioni cutanee quali eritema, gonfiore, dolore, prurito, lividi o dolore alla palplzione nella sede di impianto. Gli eventi avversi osservati più comunemente sono di circa 1 evento su 10.000 o 1 su 20.000 trattamenti. Altri eventi avversi meno comuni (1/50.000) sono: infezione, reazioni infiammatorie, scolorimeno, noduli e papule. Sono stati inoltre riportati in letteratura rarissimi casi dei seguentI eventi avversi: progressione dell’infezione fino alla formazione di ascessi, prurito, reazioni da ipersensibilità, riattivazione di infezioni erpetiche subcliniche, vescicole, indurimento e gonfiore del volto, dermatiti, formazioni di cicatrici. Rari i casi di necrosi tissutale per iniezione accidentale del filler in sede intravascolare.

Vantaggi

Biocompatibile e riassorbibile
Il trattamento è ambulatoriale con o senza anestesia locale
La seduta dura da 20 a 40 minuti
Ripetibilità

Costi

I costi variano a seconda della quantità e tipo di prodotto e delle zone da trattare.